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lunedì 21 ottobre 2013

Un Diamante è per sempre. Tre girls (e la vittoria) nel Dormello per festeggiare il ritorno dei colori di casa Riva. Franco Raimondi, per concessione di Trotto&Turf di sabato 19 Ottobre

Un Diamante è per sempre. Ce lo ricorda Franco Raimondi che nel numero di sabato ha presentato il Dormello guardandolo dal punto di vista di Giulio Riva, e noi per concessione di Trotto & Turf lo riproponiamo proprio in occasione della vittoria di Ombrage, che dunque riporta sul gradino più alto del podio in pattern i colori giallo-celesti della prestigiosa scuderia, molto in voga negli anni 70. Buona lettura!
Un Diamante è per sempre. Tra le (poche) buon notizie del nostro galoppo 2013 c’è quella del ritorno della Scuderia Diamante, i colori storici di casa Riva che negli anni ’70 (prima come El-Vi) hanno vinto praticamente tutte le classiche. Oggi nel Dormello ci saranno tre cavalle con la giubba giallo-celeste che brillò nel championship event delle 2 anni italiane con Miss Carina, che diventò la madre di Mendez, il padre del capolista degli stalloni francesi Linamix. “Bruno Grizzetti ha deciso di correre con tutte e tre le nostre cavalle, a me sembrano un po’ troppe ma lui è l’allenatore e a lui toccano le scelte. In realtà hanno tutte il diritto di provarci: Ombrage è imbattuta, Musa D’Oriente nel Coolmore ha corso male ma ha l’attenuante di aver preso un colpo uscendo dalle gabbie e poi c’è Salar Art, che è ancora maiden e quel giorno doveva fare l’andatura per Musa ed è arrivata comunque terza, davanti alla compagna” racconta Giulio Riva, protagonista del gran ritorno Diamante.
Le tre Diamante’s Girls hanno origini differenti. Ombrage è un puro prodotto Thenney (“e, infatti, è francese” dice Riva), figlia di Orpen e di Hideawau Heroine, una Hernando che appartiene a una famiglia sviluppata da Kirsten Rausing. Non raggiunse la riserva l’anno scorso a Deauville (12.000 euro) ed è rimasta. Musa D’Oriente è stata allevata dalla Razza Del Sole, è costata 5.000 euro alla Selezionata SGA ed è la prima vincitrice della Diamante new age mentre Salar Art è una Dutch Art allevata da Giovanni Latina, figlia di quella Salar Violet (da Orpen, guarda un po’) che è stata ricomperata all’asta SGA per 5.000 euro. Costo dell’operazione per avere le tre in scuderia: 22.000. Si, è un calcolo un po’ grossolano ma 22.000 è una cifra che abbiamo già sentito. “Gli Head non hanno ricomperato Treve proprio per 22.000 euro? Abbiamo visto come è finita la storia” annota Riva. In un momento che vede molti staccare il piede, la Diamante torna in azione. Giulio Riva spiega quella che sembra una scelta controcorrente: “Per la verità non abbiamo mai smesso, anche se la giubba dopo le vittorie di Exhibit One, che dopo la carriera è stata acquistata da Katsumi Yoshida ed è in Giappone, l’abbiamo messa nell’armadio per qualche anno. Il ritorno è stato un colpo di sentimento, il recupero di una passione che abbiamo sempre avuto. Mio padre ha allevato per anni in Italia, con l’obiettivo di correre, come si usava una volta. I suoi allenatori furono Luigi Turner e Tonino Pandolfi. I cavalli? Red Arrow che vinse il Derby, Red Rocketche centrò il Parioli, Red Girl che conquistò le Oaks. In quel periodo partì anche il progetto dell’Haras de Thenney, acquistato nel 1972”.
Un Diamante è per sempre e in allevamento i conti si fanno sul lungo periodo. Il ritorno della Diamante ha una filosofia precisa che si lega all’allevamento......CONTINUA A LEGGERE: “Abbiamo una decina di cavalli da Bruno Grizzetti, che diventò amico di mio padre quando stava iniziando ad allenare e ora è amico mio. Sono quasi tutte femmine. L’obiettivo è evidente: cercare di valorizzarle, in Italia ma se sarà il caso anche all’estero, e mettere in razza quelle che lo meriteranno. Al Thenney abbiamo una ventina di fattrice, la scuderia dovrà in futuro assicurare una parte del ricambio”.
Nel frattempo Thenney funziona come allevamento commerciale, secondo i principi che avevano portato Vittorio Riva a investire nella splendida struttura che si trova alle porte di Deauville. Oltre ai risultati in pista contano quelli delle aste. Nel 1984 Miss Shirley, da Shirley Heights e Miss Carina (si, la vincitrice del Dormello e madre di Mendez) venne venduta per 7.600.000 all’asta di Deauville, un record per quell’epoca. “I cavalli allevati a Thenney – aggiunge Riva - vanno tutti alle aste, salvo qualche femmina che mettiamo in allenamento pensando a uno sviluppo da fattrice. Se il prezzo non è pari alle aspettative possiamo ricomperare e fare la stessa operazione. Thenney è una struttura commerciale, abbiamo i cavalli nostri e quelli dei clienti, tra i quali c’è lo Sceicco di Abu Dhabi che da anni è un fedelissimo e ci manca una ventina di soggetti, tra purosangue e arabi. I prati sono buoni, i cavalli ottengono risultati. Un nome per tutti è Vorda, che ha vinto le Cheveley Park Stakes e penso sia la miglior femmina di 2 anni in Europa”.
Già, Vorda. La campioncina ci permette di riallacciarci a una delle vocazioni della Haras de Thenney, quella di funzionare come centro stalloniero. Lei è figlia del sire di casa Orpen, lo stallone che è riuscito a produrre vincitori di gruppo (è a un passo dalla soglia dei 50!) in tutti i continenti. “Orpen è ancora in Argentina, dove fa shuttle, e tornerà a Thenney in dicembre, come al solito. E’ davvero uno stallone formidabile per consistenza ed è un bel rapporto qualità prezzo. Vicino a lui ci sono due vincitori del Derby Italiano come Gentlewave (un Monsun) e Cima De Triomphe, che come Orpen fa shuttle in Argentina e ha avuto 127 cavalle alla prima annata e più di 100 alla seconda. Gli argentini l’hanno voluto fortemente perché è un Galileo con madre da Danehill. Dal 2014 avremo la novità Blu Constellation. E’un figlio di Orpen, è un bel cavallo che a 2 anni volava e poi è stato sfortunato. Rappresenta un’alternativa economica al padre e in questo senso i primi segnali che abbiamo avuto sono positivi”.
Un Diamante è per sempre, come la passione per il purosangue e l’allevamento. Domani c’è il Dormello, la corsa che lanciò Miss Carina, poi diventata la fattrice che sappiamo e troviamo ancora in tanti pedigree. E si disputa nel giorno del Jockey Club, l’ente di cui Vittorio Riva, il fondatore di Thenney e padre di Giulio, è stato vice-presidente come indicava il distintivo che portava con fierezza all’occhiello.
Franco Raimondi

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